Busseto e San Secondo “allungano” NOVEMBER PORC

mostra-bussetoNOVEMBER PORC… speriamo ci sia la nebbia! si è concluso domenica 25 novembre, ma….

Appunto c’è un “ma”, che sta a significare che qualcosa è rimasto nella Bassa parmense per valorizzare un paio di aspetti importanti del territorio, e questo grazie alle due iniziative collaterali di Busseto e di San Secondo Parmense.

La nebbia, cui fa riferimento il titolo della manifestazione europea più importante sul maiale, prosegue ad essere protagonista assoluta di CASA NEBBIA, allestimento temporaneo, curato dall’Associazione Evelina per conto del Comune di San Secondo Parmense, nei suggestivi locali delle Scuderie della Rocca dei Rossi. La visita viene effettuata per gruppi e con una guida, l’ingresso è gratuito - sabato e domenica, 10:30-12:30 / 15-18 –fino a domenica 9 dicembre.

CASA NEBBIA vuole avvicinare il visitatore all’aspetto “buono” della nebbia. Un fenomeno atmosferico tipico della Bassa e dei territori vicini a Po, che se, a volte, fa paura, però, quando avvolge alberi e case, rocche e strade, ovattando suoni e offrendo un modo diverso per ammirare paesaggi e persone, “regala” un fascino indiscutibile. Come indiscutibile è l’apporto della nebbia alla stagionatura del Culatello (che solo qui acquisisce la DOP) e del Parmigiano Reggiano, assieme a tutti gli altri salumi della zona (dallo Strolghino alla Mariola, dal Prete al Vescovo, dalla Spalla cotta di San Secondo a quella cruda di Palasone-Sissa). La visita a Casa Nebbia inizia con l’esposizione di alcune attrezzature, poi, con una serie di foto scattate da Paolo Panni, Angelo Bolsi Guido Zoni e Giuseppe Bocelli, si capisce come la nebbia possa diventare … artistica. Si prosegue con la ricostruzione di ambienti legati all’agricoltura e alla preparazione dei prodotti di zona. Non a caso fra strumenti e attrezzi, spiccano quelli concessi temporaneamente dal Museo del Parmigiano Reggiano. Per le scolaresche, durante la visita (giorni feriali su prenotazione) sono in programma attività didattiche collegate al Museo del Mondo Piccolo di Fontanelle. Ai ragazzi -che sovente non conoscono tali attrezzi- ne viene spiegato l’uso e vengono ricordati i nomi in dialetto, come la gramla (impastatrice) o il bumbèn (per abbrustolire la polenta nel camino).

Alle ore 17 di delle varie domeniche, a Casa Nebbia, sono stati organizzati vari incontri culturali (mentre sabato 24 novembre si è potuto assistere ad una partecipata Analisi sensoriale del Culatello di Zibello DOP, con il professor Romano Federico), così, domenica 2 dicembre (dopo il volume di Angelo Pizzi della settimana scorsa) sarà un altro scrittore ad illustrare la propria nuova “fatica letteraria”: Valerio Varesi, giornalista e “giallista”, presenterà “La paura nell’anima”.

Alla visita di Casa Nebbia si può (e quasi la totalità dei turisti lo ha fatto) abbinare l’ingresso, con guida, alla Rocca (a prezzo scontato).

Se la nebbia è un fattore importante per la Bassa, Giovannino Guareschi lo è in misura inimmaginabile. I suoi racconti sul e del Mondo Piccolo fanno di lui lo scrittore italiano più tradotto al mondo, e rappresentano anche uno strumento di conoscenza di questa realtà, dei suoi problemi e delle sue genti.

Quest’anno sono 110 anni dalla nascita e 50 dalla morte di Guareschi e per celebrare il “papà” di Peppone e don Camillo, a Busseto si è realizzata una iniziativa collaterale a NOVEMBER PORC: fino al 9 dicembre c’è il Busseto Festival Guareschi -Don Camillo & Peppone, cinema, teatro e trattorie. Innanzitutto con due mostre da vedere “Giovannino Guareschi fotografo 1940-1952”, in piazza Verdi e “Giovannino a Busseto, fotocronaca dalla nebbia”, in viale Roma, curate dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna e dall’Archivio Giovannino Guareschi. Quest’ultimo si trova a Roncole Verdi, vicino al “famoso” Bar Guareschi che è adiacente alla Casa Natale di Giuseppe Verdi. Quasi ad unire idealmente questi due “cantori” della Bassa e dell’Italia intera.

Ogni sabato pomeriggio (ore 17) il Festival dà appuntamento al Teatro Verdi di Busseto con i 5 films della “saga” di Peppone e don Camillo, tutti ispirati alle pagine guareschiane e proiettati grazie alla collaborazione di Mediaset che ne ha ceduto i diritti. Sabato 1 dicembre (sempre ore 17) si assisterà a “Don Camillo Monsignore… ma non troppo” (del 1961) che, dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale, verrà introdotto da Ermete Realacci, Michele Brambilla, Direttore de La Gazzetta di Parma, e Silvestro Serra, Direttore Touring Club, coordinati dal giornalista Egidio Bandini.

Da segnarsi in agenda: venerdì 7 dicembre ore 17 al Caffè Guareschi di Roncole c’è “Io lo conoscevo bene”, spettacolo teatrale con testimonianze su Guareschi. Domenica 9 dicembre, si conclude in bellezza, nel cortile della Rocca di Busseto, con “A tavola con Guareschi”, con sapori, prodotti e ricette tipiche della Bassa e che piacevano a Giovannino.

 

Per info

- Ufficio Turistico San Secondo Parmense -  tel. 0521 873214 – mail: ufficioturistico@comune.san-secondo-parmense.pr.it

- Ufficio Informazioni e Accoglienza turistica Busseto -tel. 0524 92487 - mail: info@bussetolive.com

Glossario

  • Culatello

    Il culatello viene comunemente identificato come un salume insaccato in un involucro naturale, che solitamente è la vescica del maiale. Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96). Un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a “pera”.

  • Parmigiano Reggiano

    In una campagna fertile che va dall’Appennino al Po, in allevamenti e caseifici in cui si conserva la passione per le cose fatte con cura, in magazzini di stagionatura in cui lentamente matura.Durante la stagionatura, il Parmigiano Reggiano acquista la sua tipica struttura granulosa, la frattura a scaglia, diventa friabile e solubile. Buonissimo, facilmente digeribile, estremamente ricco dal punto di vista nutrizionale, il Parmigiano Reggiano non perde occasione per eccellere.

  • Strolghino

    É un piccolo salame tipico della Bassa Parmense, è prodotto con la carne ottenuta dalla lavorazione del Culatello. La scelta accurata delle carni e degli ingredienti è una fase essenziale per la buona riuscita del salame. E dopo la macinatura, l’impasto viene insaccato in un budello estremamente sottile che ne accelera l’asciugatura e lo porta a maturazione in poco tempo.Delicato e leggero nel gusto, va mangiato ancora morbido.

  • Spalla cotta

    La spalla cotta di San Secondo è un prelibato salume tradizionale di Parma che viene prodotto in un’area ristretta della pianura parmense, di cui San Secondo è l’epicentro.La spalla cotta è ricavata dalla spalla anteriore del suino, la scapola, che dopo essere stata disossata, viene fatta riposare cruda negli aromi per 15 giorni. Trascorso questo periodo, viene legata a mano in modo da conferire al salume l’aspetto di una grossa sfera, quindi viene fatta stagionare per 25/30 giorni.

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